| Raffaele 的个人资料La legge dell'ortica照片日志列表 | 帮助 |
|
2月23日 Coldplay - Fix YouWhen you try your best but you don't succeed
When you get what you want but not what you need When you feel so tired but you can't sleep Stuck in reverse And the tears come streaming down your face When you lose something you can't replace When you love someone but it goes to waste Could it be worse? Lights will guide you home And ignite your bones And I will try to fix you And high up above or down below When you're too in love to let it go But if you never try you'll never know Just what you're worth Lights will guide you home
And ignite your bones I will try to fix you Tears stream down on your face When you lose something you cannot replace Tears stream down on your face And I Tears stream down on your face I promise you I will learn from the mistakes Tears stream down on your face And I Lights will guide you home And ignite your bones And I will try to fix you. 1月27日 Federico Salvatore - Se io fossi San GennarroSe io fossi san Gennaro non sarei cosi' leggero
Con i miei napoletani io m'incaz.zerei davvero Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento Senza troppi complimenti sarei cinico e violento Vorrei dire al costruttore del centro direzionale Che ci puo' solo pisciare perche' ha fatto un orinale Grattacieli di dolore un infarto nella storia Forse e' solo un costruttore che ha perduto la memoria Nei meandri dei quartieri di madonne e di sirene Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi Le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti E' come sputare in faccia ai D'angio' agli Aragona Cancellare via le tracce di una Napoli padrona E' lo sforzo di caga.re dell'ignobile pappone Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone E' percio' che mi accaloro coi politici nascosti Perche' solamente loro sono i veri camorristi A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente E per certi cu.li grossi il traguardo e' la poltrona E per noi poveri fessi basta solo un Maradona E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro Lo sa solo Gesu' Cristo che quel sangue e' sangue amaro Lo sa il Cristo ch'e' velato di vergogna e di mistero Da quel nobile alchimista principe di Sansevero E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro Giambattista della Porta che il colpevole e' il denaro E nessuno dice basta per il culto della festa E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto... ...l'appalto Ma non posso piu' accettare l'etichetta provinciale E una Napoli che ruba in ogni telegiornale Una Napoli che puzza di ragu' di malavita Di spaghetti cocaina e di pizza margherita Di una Napoli abusiva paradiso artificiale Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi E la cattedra che insegna qual'e' l'arte di arrangiarsi Io non posso piu' accettare l'etichetta di terrone E il proverbio che ogni figlio e' nu bello scarrafone E mi rode che Forcella e' la kasba del furbone Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei E poiche' c'ho preso gusto con la scusa del santone Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria Napule e' 'na carta sporca Napule e' mille paure Ma pe' chhiste viche nire so' passate 'sti ccriature Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso coi Parisi Da Toto' ai De Filippo fino a Massimo Troisi C'e' passato Genovesi e Leopardi con orgoglio La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta C'e' passata la mado.nna che ora vedi a Piedigrotta Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore Ora cerca di sfruttarala Federico Salvatore Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto Di cambiare e trasformare tutto cio' che e' stato fatto Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione Di chi ha messo nella me.rda la cultura e la canzone Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento Perche' ancora io ci credo e mi inca.z.zo ve lo giuro Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro Come quello di Berlino che ci spacca in due meta' Uno e' figlio 'e bucchino l'altro e' figlio 'e papa' Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei Per gridare alla mia gente tutto cio' che mi fa male E finire da innocente pure io a Poggioreale Perche' come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore La speranza Iervolino puo' lenire il mio dolore? Io ho capito che la vita e' solo un viaggio di ritorno Che domani e' gia' finito e che ieri e' un nuovo giorno Sembra un gioco di parole ma mi sento piu' sicuro Coi progetti dal passato e i ricordi del futuro E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono Se ho cercato con coraggio di restare come sono. Qui si può ascoltare la canzone: http://it.youtube.com/watch?v=Iig9RPSiUDM 12月21日 Intervista a Daniele Luttazzi, dopo la chiusura del programma "Decameron"
L’accusa di volgarità è il pretesto principe per tappare la bocca alla satira “Ho fatto un programma che ha avuto un gran successo di pubblico. Per cinque puntate non se n’è parlato, poi come ho toccato certi temi è stato cancellato. E a quattro giorni dalla notizia della sospensione c’è stato il buio più completo. Perché?” Daniele Luttazzi parla del suo “Decameron”, di satira e politica e spiega le ragioni che lo hanno portato ad organizzare per questa sera all’Ambra Jovinelli uno spettacolo speciale per riproporre la puntata mai andata in onda. Ieri in un’ora tutti i voucher per partecipare alla serata erano già terminati. La motivazione ufficiale della sospensione del tuo programma è quella di aver insultato Giuliano Ferrara. Qual è la tua versione? Altri motivi che secondo te possono aver spinto alla chiusura? Hanno detto che andava chiuso perché è volgare. Si invocano limiti alla satira. E chi li dovrebbe stabilire? Dopo la sospensione è stato scritto che hai copiato la battuta ad un comico americano. E la battuta del comico americano è diversa? In Parlamento siedono ancora esponenti condannati per reati di mafia, e possono parlare liberamente. Ma quello pericoloso appare Luttazzi. A che genere “satirico” appartengono le conversazioni intercettate tra Berlusconi e Saccà? Stasera porterai la puntata bloccata all’Ambra Jovinelli. Perché questa scelta? I tuoi detrattori hanno affermato che la colpa è tua perché hai agito senza senso di responsabilità. E’ quasi Natale. Rivolgi un augurio buono. Così diventi quasi "buonista"... E gli auguri a chi non li fai? 7月13日 Intervista a Dario Fo - Che cos'è la satira?
Daniele Luttazzi: Vorrei cominciare da un ricordo che ci riguarda entrambi. Io avevo 13 anni. Santarcangelo 1974, Festival del Teatro. Tu facevi "Mistero Buffo". La ricordo come una serata indimenticabile. E' stata una specie di imprinting. Non capivo la maggior parte delle battute perche' erano oltre la mia comprensione, ovviamente, ma mi divertii moltissimo perche' tu facevi il grammelot e tante altre cose e fu uno spettacolo meraviglioso. All'epoca "Mistero Buffo" fece scandalo. Dopo 30 anni, il premio Nobel. Dario Fo: te lo auguro. Daniele Luttazzi: Grazie. Ma veniamo al motivo dell'incontro. In queste ultime settimane un sacco di politici e giornalisti hanno voluto spiegare agli italiani che cos'e' la satira. "La satira deve deformare, non informare" e altre amenita' del genere. Io voglio usare il classico argomento d'autorita'. Chiamo te e ti chiedo: "Dario, cos'e' la satira?". Dario Fo: Posso dire che e' un aspetto libero, assoluto, del teatro. Cioe' quando si sente dire, per esempio, "e' meglio mettere delle regole, delle forme limitative a certe battute, a certe situazioni", allora mi ricordo una battuta di un grandissimo uomo di teatro il quale diceva: "Prima regola: nella satira non ci sono regole". E questo penso sia fondamentale. Per di più ti diro' che la satira e'un'espressione che e' nata proprio in conseguenza di pressioni, di dolore, di prevaricazione, cioe' e' un momento di rifiuto di certe regole, di certi atteggiamenti: liberatorio in quanto distrugge la possibilità di certi canoni che intruppano la gente. Daniele Luttazzi: Quindi questo e' un po' il suo obiettivo, diciamo. L'obiettivo della satira. Dario Fo: Ci sono dei limiti che realizza l'attore. Ma non per frenare, o per pudori e via dicendo. Lo fa per una conseguenza di ritmi, di tempi, di andamenti. Tu puoi dire la cosa piu' triviale, cosi ad acchito, e puo' diventare fine, addirittura poetica. C'e' una sequenza, per esempio, che io mi ricordo. E' la storia di un sesso femminile che ad un certo punto diventa indipendente. "La parpaia topola", si chiama. Una ragazza racconta di aver dimenticato il suo sesso su un chiodo con l'acquasantino perche' andava in chiesa e temeva di perderla li nella chiesa e magari qualcuno ci scivolasse sopra, le rompesse la grazie, l'armonia. Ebbene: e' tutto al limite della trivialita', dello scurrile. E alla fine diventa uno dei momenti piu' alti di poesia di tutto quello che abbiamo. Daniele Luttazzi: Quindi, in realta', il buon gusto non e' un criterio per giudicare la satira? Dario Fo: Anzi. Che cosa significa "buon gusto" in questo caso? Il buon gusto a mio avviso, se esiste, esiste proprio nella dimensione del banale. Ci sono delle persone che raccontano storie che in apparenza si limitano al banale e che sono espressioni di un cattivo gusto orrendo. Ad esempio, certe barzellette raccontate da certi politici. Berlusconi, fai conto. Gliene ho sentita raccontare una che era di un cattivo gusto, di un osceno incredibile. Era ributtante. Daniele Luttazzi: C'e' un tema che m'intriga: "La cacca e il suo uso nella satira di tutti i tempi". Parliamone. Dario Fo: Devo dire che si potrebbe parlare per una giornata intiera proprio recitando pezzi del teatro satirico antico a partire dai greci, quindi dai romani, eccetera. Tutto "Mistero Buffo" e' realizzato su queste chiavi. Per esempio, la nascita di Ruzante, oppure un pezzo famosissimo che e' la fame dello Zanni. Questo Zanni affamato oltremisura si torce finche' decide di mangiare se stesso. Nell'assurdo, nel paradosso, immagina di infilarsi un braccio dentro la gola, di tirarsi fuori le budella e poi le pulisce pian piano dello sterco e ogni tanto guarda la cacca e pensa che forse alla fine mangera' anche quella per la fame che ha. E poi c'e' la prima volta che noi vediamo un testo scritto, un canovaccio svolto per intero, alla nascita di Arlecchino. Arlecchino si presentava in scena, calava le brache, faceva la cacca e poi la gettava al pubblico. Naturalmente c'era gente che sveniva. Daniele Luttazzi: Questa può essere un'idea. Se la mangiava anche? Dario Fo: Se la mangiava, alla fine. La cosa piu' incredibile e' che il re applaudiva per primo perche' il re sapeva che era cioccolata, naturalmente. Ma questo non era fine a se stesso. Serviva a provocare un pubblico che era a dir poco snob, distaccato, che rideva mal volentieri, che partecipava soltanto perche' voleva essere vicino al re, ma non aveva nessuna gioia, nessun afflato. E allora il re era ben contento che questa provocazione realizzasse un capovolgimento della situazione. Daniele Luttazzi: Qualcuno ha suggerito che la satira, confermando lo status quo, potrebbe al fin fine essere reazionaria. Dario Fo: No. La parte reazionaria del discorso del comico e' lo sfotto'. C'è una grande differenza fra il teatro sfotto' e il teatro di satira. Il teatro di satira e' sempre morale. Infatti si chiamavano "Moralie". Non a caso un giullare, S. Francesco, usava molte volte la provocazione in senso religioso. Per esempio, quando papa Innocenzo, per la prima volta, accoglie Francesco e lo sente parlare. Naturalmente Francesco fa delle proposte per quanto riguarda l'idea che ha della religione e del modo di esprimerla che lo irritano. Perche' subito dice il denaro, toglierlo di mezzo; la Chiesa non deve avere denaro, non deve avere interessi, non deve raccogliere la carita', perché chi gestisce la carità ha il piu' grande potere, piu' grande di quello dell'Imperatore. Cose che irritano il papa. E allora il papa dice: "Senti, sono bellissime le tue idee. Ma un consiglio: noi non siamo all'altezza di ascoltare questo mistico straordinario. Tu dovresti andare in mezzo ai porci. Vai in mezzo ai porci. E mischiati fra di loro, abbracciali, il loro smerdazzo, prenditi dentro e vedrai che loro ti capiscono. L'unica gente che ti possa ascoltare, capire, sono loro."E lui cosa fa? Va davvero dai porci. Esce nelle campagne, qui a Roma, vede una porcellaia, entra nella porcellaia, ci sono delle bestie straordinarie e si mischiano, e poi parla loro. Dice: "Il papa mi ha detto di venire qua e voi mi ascoltate e vi abbraccio" e si rotola e, come dice nel testo originario, si smerdazza tutto. E poi va,corre nel palazzo del papa, approfitta del fatto che ci sono le guardie poco attente e addirittura entra nel salone nel momento in cui il papa sta mangiando con dei signori, con delle signore, anche. E il papa lo vede, quasi trema. Sentono la puzza, dice: "Ma cos'e' questa puzza?" E Francesco si inchina e poi dice: "Pontefice, caro, ci sono stato: e' vero, mi hanno ascoltato." E fa una giravolta, così smerdazzando, lanciando sterco dappertutto addosso a questi signori che svengono quasi. Il papa alza la mano per dare l'ordine alle sue guardie di prenderlo. E c'è un cardinale, un arcivescovo, Colonna, che e' un amico di Francesco, che dice: "Ferma. Cosa vuoi fare? Vuoi prendere questo e gettarlo dentro un carcere, picchiarlo e magari ammazzarlo? Fallo. Attento che questo non e' uno qualunque che viene cosi, solo, isolato, senza padre ne' madre che gli sono intorno. Se vuoi una guerra peggio di quella che c'e' stata in Francia, con le distruzioni e i massacri, se la vuoi qua ebbene tu, tu fai un'azione violenta contro di lui". "E cosa devo fare, allora? Mica posso lasciarlo andare via cosi." "No, non puoi. Abbraccialo." "Ma e' smerdato." "Proprio per questo devi farlo." E il papa, e questa e' una bella lezione, si avvicina, lo abbraccia e a un certo punto capisce l'errore che ha fatto. "Io, io sono causa di quello, mi hai dato una lezione stupenda e da questo momento puoi andare intorno a dire il vangelo come ti pare, a realizzare quello che hai in mente". La cacca usata come termine morale straordinario. Daniele Luttazzi: Quindi la satira puo' agire anche sulla Storia, in qualche modo? Dario Fo: Spesso. Basti pensare al timore, al panico che hanno avuto sempre i potenti davanti ai problemi della satira. Perche' la satira in molti casi ha determinato la presa di coscienza della gente, soprattutto delle classi inferiori. Ha fatto capire di avere il potere di ribaltare le situazioni, di avere il coraggio. Quindi, temuta. Tanto e' vero che Federico II di Svevia addirittura aveva emesso una legge durissima, "De contra jugulatores obloquentes", significa "Contro i giullari sparlatori infami". Chi sentiva un giullare trattare male, prendersela con il potere, poteva tranquillamente bastonare il clown, insultarlo, anche ucciderlo, perche' tanto non c'era nessuna legge che difendesse i clown. Eppure questi buffoni erano cosi sostenuti, cosi amati dal pubblico - erano la coscienza, la connessione - che difficilmente il potere riusciva a farli fuori tanto per farli fuori. Molte volte doveva perdonarli, perche' temeva che ci fossero delle reazioni grandi. E guarda che Francesco, avere il coraggio di auto nominarsi "giullare", anche se giullare di Dio, questo significa che giocava su un impatto e un sostegno straordinario da parte delle gente minuta. Daniele Luttazzi: Quale consigli dare ai nuovi talenti della satira? Dario Fo: Stavo dicendo prima della differenza che esiste fra fare satira e fare sfotto'. Allora posso dire a un giovane: attento. Che giocare esclusivamente sulla pura caricatura legata a un personaggio, anche a un uomo politico, che e' grasso, piccolo, magro, magari ha la gobba, magari si intartaglia, non realizza niente. Questo fa fare soltanto una risata fine a se stessa. Ma se non c'e' la dimensione morale. Se tu attraverso la satira non riesci a far capire il significato opposto delle banalita', dell'ovvio, dell'ipocrisia, soprattutto e della violenza che ogni potere esprime e porta addosso ai minori, ebbene il tuo ridere e' vuoto, e' proprio lo sghignazzo ventrale e non quello dello stomaco e dei polmoni. Daniele Luttazzi: Una notizia della settimana scorsa che volevo commentare con te. A Bologna Leo De Berardinis, a Palermo Carlo Cecchi e Moni Ovadia hanno visto tagliati dalle giunte di centro-destra i fondi destinati ai loro teatri. Cosa sta capitando? Dario Fo: Direi che e' proprio un fisso. E' difficile che un potere conservatore realizzi e capisca l'importanza di accrescere la cultura e di svilupparla e soprattutto di darla non come passatempo, non come momento ludico puro, ma proprio per far crescere l'intelligenza e la cultura della gente. Daniele Luttazzi: Sono esperienze pluriennali che hanno dato lustro alla cultura italiana. Quindi non capisco questa cosa. Dario Fo: Certo. Ma questa e' una costante. Non e' che noi abbiamo avuto premi quando si faceva per la prima volta un certo discorso culturale legato al teatro. Tu hai visto "Mistero Buffo" a Santarcangelo di Romagna. Ricorderai che c'era un pezzo fondamentale della nostra cultura, "Rosa fresca aulentissima". Daniele Luttazzi: Cielo d'Alcamo. Dario Fo: Ebbene, la cosa incredibile e' che questo e' un pezzo di alta cultura in chiave di grosso teatro, di passione, di ironia. C'e' questo giovane che finge di essere nobile e parla con una giovane, una servetta che e' affacciata a un balcone, e le fa dichiarazioni d'amore. E a un certo punto, siccome lui ci va giu' pesante, la ragazza dice: "Senti, parliamoci chiaro: io, piuttosto che venire a fare l'amore con te, piuttosto mi tondo il cranio, cioe' mi rapo il cranio e vado suora. Cosi non ti vedo piu', per la miseria, con tutte le tue proposte pesanti eccetera". "Ah, si?" dice il giovane. "Tu vai suora? Ebbene, io vado frate. Vado in convento, mi preparo bene, poi vengo nel tuo convento, ti confesso e al momento buono gnac!" E' un fissato cronico, proprio, ce l'ha qui l'idea. E lei allora dice: "Piuttosto che accettare una violenza tua, io mi butto nel mare e mi annego." E lui dice: "Ti anneghi? E allora io vengo giu' in fondo al mare, ti raccolgo, ti porto sulla riva, ti distendo, guardo intorno e ri-gnac!" Proprio fissato. E la ragazza terrorizzata, sgomenta, con molto candore, dice: "Ma non c'è nessun piacere a far l'amore con le annegate." Lei sa tutto perche' una sua cugina era annegata, uno era passato di li, ha guardato intorno, "Io ci provo", e poi ha detto: "Meglio il pesce spada!", una famosa battuta classica. Ebbene: questo e' all'inizio della nostra cultura. Si sa anche l'anno: 1225. Cielo d'Alcamo, ovvero Ciullo d'Alcamo, che e' il classico nome dei giullari, Ciullo significa fare l'amore, fottere, quindi sarebbe Fottitore d'Alcamo: ecco questo personaggio e' fondamentale ed e' riconosciuto anche dagli stranieri come quello che ha dato impianto, gioco alla lingua italiana. Ne parla anche Dante Alighieri. Ebbene, e' sempre censurato. Questa scena che io ho descritto non la sentirete mai raccontare, ed e' alla base della nostra cultura. La ragazza mette in guardia il giovane: "Se mi metti le mani addosso mi metto a gridare. I miei parenti arriveranno e ti riempiranno di botte". Ma il giovane sa il fatto suo: se verra' colto sul fatto, ci mettera' una difesa. 2000 augustari, circa mezzo milione di oggi. Federico II aveva promulgato una legge che consentiva ai violentatori di salvarsi, purche' ricchi, cioe' in grado di pagare questa tassa all'imperatore. "Intendi bella quel che ti dico io" dice il giovane. E qui e' il giullare che si rivolge al pubblico. Coglioncini, avete capito come siete incastrati? Questa legge salva noi ricchi e a voi vi frega. Censurata. A proposito di cambiare i libri di testo: vediamo di fare un libro di testo nel quale finalmente si racconta la verita' e si eviti che i ragazzi si annoino. Perche' se venisse raccontata in questo modo la letteratura sarebbe piu' interessante. I ragazzi direbbero: "Oh, finalmente ci siamo. Finalmente capisco qualcosa della vita e dei rapporti sociali ed economici e politici." 5月5日 1967: E se ci dirannoE se ci diranno che per rifare il mondo E se ci diranno che nel mondo la gente E se ci diranno che e' un gran traditore E se ci diranno che e' un destino della terra
Luigi Tenco
4月11日 "Una vita inutile vivrai, se non farai di te quel che vuoi". Luigi Tenco«Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda "Io tu e le rose" in finale e una commissione che seleziona "La rivoluzione". Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.»
(biglietto vergato a mano ritrovato accanto al suo corpo, nella sua camera all'Hotel Savoy di Sanremo )
3月8日 Il Dalèmma![]() Ogni disastro non ha mai un solo colpevole. E’ sempre il risultato di una catena di eventi. Cominciamo dall'inizio: Qualche mese fa, Berlusconi teme di perdere le elezioni e cambia la legge elettorale con una porcata. Poi il 49% degli elettori lo vota ancora nonostante 5 anni fallimentari. Poi vince d’un soffio l’Unione. Poi nasce una maggioranza debole, specie al Senato. Poi è urgente fare la Finanziaria e gliela lasciano fare. Poi il Partito Democratico stenta a nascere. Poi la Chiesa vuole bloccare il Partito Democratico per evitare la deriva laicista su eutanasia, pacs, eccetera. Poi i DS subiscono a sinistra il pressing dei pacifisti, che raccolgono sempre più consensi su temi sensibili come Vicenza e Afghanistan. Poi nei DS Mussi minaccia la scissione e la confluenza a sinistra. Che fare? Cedere alla sinistra pacifista sulla politica estera o restare amico di Condoleeza Rice? Era il dilèmma di D’Alema. Era il dalèmma. A questo punto del poker, D’Alema, che è permaloso come un campo minato, va a vedere:-Se si va sotto al Senato, tutti a casa.- E così è stato. Cade il governo Prodi, e subito tutti i commentatori, i tg e i talk-show a dare la colpa ai due senatori di sinistra che non hanno votato, Turigliatto e Rossi. Ma è un falso. Se anche i due avessero votato a favore, infatti, in base al regolamento del Senato la soglia dei voti necessari si sarebbe alzata di uno: quindi un voto sarebbe comunque mancato. Nessuno lo ha spiegato agli italiani, di cui sono stati però subito raccolti tutti gli sfoghi indignati e delusi. Una manipolazione da manuale. Metodo ormai testato, lo stesso con cui ci hanno venduto la guerra in Iraq. C’è anche chi ha dato la colpa ai due senatori a vita che si sono astenuti, Andreotti e Pininfarina. Possiamo dare la colpa ad Andreotti e Pininfarina? Oh, mi piacerebbe: sarebbe come comprare una scarpa col calzino incorporato. Ma non sarebbe del tutto vero, nonostante Andreotti si sia scusato ("Se sapevo che cadeva il governo avrei votato diversamente.") usando la stessa faccia con cui dieci anni fa negò di conoscere i cugini Salvo. E' stato dunque un complotto? No, politica all'italiana. Prodi poteva benissimo non dimettersi. Lo ha fatto per metterci il carico da 90 e ottenere il risultato che voleva: i 12 punti che "rilanciano" l'azione di governo, con Pdci e Rifondazione che chiedono scusa e uggiolano nell'angolino dove li hanno cacciati. Cai cai cai! Ci avevano impiegato quattro anni per redigere il programma dell'Unione! Adesso in un giorno sbucano fuori dodici punti che spostano al centro l'azione di governo. Ci ritroviamo con un governo Prodi-Vaticano. D'Alema: "La politica della testimonianza la lascio a Franca Rame." Che cinismo! Ma se uno in politica non testimonia gli ideali in cui crede, perchè fa politica? Per tradire se stesso? No, e infatti D'Alema esprime i propri. D'Alema: "Certa sinistra non serve all'Italia". E' la sinistra che tutti bollano come "radicale" per coprirla di ignominia. E' la sinistra pacifista. E' la sinistra. E' la sinistra che non vuole il Partito Democratico: equivale al 12% ( Pdci, Rifondazione, Verdi + correntone DS ). Un politico che usa la sua maggioranza con arroganza è un politico mediocre e D'Alema lo è. Infatti i DS si stanno sfasciando. Come ministro degli Esteri, poi, D'Alema, come Blair, ha ben poco di sinistra: quand'era capo del governo autorizzò i bombardamenti in Kosovo dicendo che c'entrava l'Onu e non era vero ( tutti adesso concordano sul fatto che quei bombardamenti non erano necessari, era meglio una più energica azione diplomatica, come sostenevano i pacifisti; per fermare Milosevic, che aveva massacrato 2000 civili, le bombe Nato di D'Alema ne massacrarono altri diecimila! ); così come adesso D'Alema sostiene che in Afghanistan c'entra l'Onu E NON E' VERO: le nostre truppe sono sotto il comando del Pentagono. Il ministro della Difesa Parisi ha detto al Tg2:"Quella in Afghanistan è una missione militare per la pace in una situazione che presenta molti tratti che richiamano la guerra." Sono io, o questa frase di Parisi presenta molti tratti che richiamano la stronzata? Siamo in guerra, nonostante la nostra Costituzione lo vieti. Una guerra in cui i talebani vengono accolti come liberatori nel sud del Paese! Con gli USA che ammettono di non sapere quando potrà finire, e che forse si farà la guerra all'Iran! Che ci stiamo a fare là, se non la guerra per conto terzi? Facciamo quello che vuole Bush, ma 10 anni fa gli USA erano CON Saddam, oggi contro. Erano CON i talebani, oggi contro. Si decidano, o il resto del mondo penserà che D'Alema non abbia una politica estera! Tutti a parlare di "responsabilità" agitando il ricatto dello spauracchio berlusconiano. "Zitti tutti! Buoni! Volete che torni Berlusconi?" No di certo, ma le soluzioni sono almeno due, non c'è solo la vostra. La Repubblica ha scomodato addirittura il filosofo Galimberti per spiegare che una politica responsabile tiene conto delle conseguenze. Il pacifismo è allora irresponsabile? O immaturo, come sostiene sempre D'Alema? Votare in favore della guerra è tenere conto delle conseguenze? Ma alla pace hanno mai dato una vera possibilità? Non mi pare, mentre le loro "soluzioni responsabili" finora hanno solo aggravato i problemi e provocato centinaia di migliaia di morti. Tutto per lucrare sulle condotte di gas e petrolio in quella regione. Come vedete, il disastro è una catena di eventi. Lo so che sembra folle, ma vi assicuro che aveva un senso quando la settimana scorsa me l’ha spiegato, Cossiga. 3月5日 1977: Terra mia
Rappresenta la nascita di una nuova canzone napoletana, ed anche la denuncia sociale di una generazione che non accettava compromessi e che nella musica riusciva ad esprimere i propri malesseri. “Terra mia” fu scritta sul divano di casa mia a S. Maria La Nova 32, le mie ambizioni erano quelle di scrivere canzoni come Luigi Tenco e suonare con i grandi chitarristi, a metà tra futuro e tradizioni. 1月26日 QUANDO LE MULTINAZIONALI FANNO IL PIENO
1月8日 Lotta di classe
12月27日 Miniguida al consumo critico (NO ALLE MULTINAZIONALI!)Ciao a tutti,
il documento che segue ragruppa notizie vere sulle multinazionali più potenti e dannose che controllano il sistema economco mondiale, quindi la politica, quindi noi in modo DIRETTO. Sono cose che si sanno per sentito dire, però non sono state mai approfondite veramente. "In un momento in cui sembrano valere solo le ragioni del mercato e in
cui le multinazionali hanno più potere dei governi, dobbiamo trovare nuovi strumenti per dare delle regole alle imprese in modo da indurle a comportamenti più rispettosi nei confronti dei paesi del Sud del Mondo, del lavoro e dell'ambiente (...). Ecco l'importanza di scegliere accuratamente ogni prodotto, in modo da premiare le imprese che si comportano meglio e punire le altre." Guida al consumo critico Centro Nuovo Modello di Sviluppo (EMI) "Vivere semplicemente e bene, affinché tutti possano, semplicemente, vivere e bene. Ecco l'ecologia quotidiana..." Manuale pratico di ecologia quotidiana Marinella Correggia (Mondatori) LE SCELTE E GLI ACQUISTI CHE CONSIGLIAMO (Per i prodotti Altromercato si intendono quelli venduti nelle botteghe del mondo del Commercio Equo e Solidale, ovvero anche di altre cooperative d’importazione es.Commercio Alternativo, Equoland, etc.) Sono altresì consigliabili i prodotti da agricoltura biologica di cooperative sociali . ACQUA (sempre meglio quella del rubinetto!) N.B. E' preferibile la bottiglia di vetro perché riutilizzabile o riciclabile con meno dispendio di energia. Meglio ricorrere al vuoto a rendere. Ricorda: l'acqua è un bene in via di estinzione perciò per evitare lo spreco d'acqua, non lasciarla scorrere a gogò dai rubinetti mentre si strofinano le superfici smaltate e relativi accessori, idem quando ti lavi i denti! Coop. Conad. Norda (acquachiara, alisea, daggio, ducale, leonardo, nuova dolomiti, pasubio, reale). Sangemini (amerino, aura, fabia, fiuggi). Verga Spumad (fonte serena, gioiosa valsesia, S.Antonio, S.Francesco, valverde, vercola). Uliveto (rocchetta). BIBITE E SUCCHI DI FRUTTA (le bibite non sono molto nutrienti e sane!!!) Coop. Conad. CTM (altromercato) Oetker (cameo). Conserve Italia (derby, yoga, valfrutta ). Uliveto (elisir di rocchetta). Zueg (soft, fly, frutta viva, skipper). BISCOTTI E MERENDINE (sono sempre più sane e buone quelle fatte in casa!) Coop. Conad. Campiello (accornero). CTM (altromercato). Citterio (amaretti di saronno). Balsen. Balocco. Doria. Galbusera. Citterio (lazzaroni). Loacker. Nuova Forneria (fior di merenda, buondì, duetto, girella, yo-yo). Bauli (dal forno). Barilla (Mulino Bianco - che da poco è migliorata). Valsola. Deco (pineta). CACAO, CAFFE', CIOCCOLATA, TE' Ctm (altromercato). Coop. Conad. Oetker (ciobar). Illy. Lavazza . Valsoia. Nuova Forneria (ciocorì ). Novi. Ritter Sport. Pompadur. CARNE E PESCE (state sempre attenti a cosa comprate e dove!) Coop. Conad. PSA (pollo arena). Unibon. Vallespluga. Citterio (gli irresistibili, Wuoi, sofficette). Chiari & Forti (golosino, negroni, salumeria invernizzi). Rovagnati. S.Daniele (king's, principe, wulevù). Rigamonti. Palmera (alco, perla). Igino Mazzola (alma brand , capri, golden lion, peschereccio, sigillo d'oro). ASSORBENTI E CARTA IGIENICA (cerca di usarne poca: se i cinesi e gli altri miliardi di poveri del mondo si mettessero mai in testa di voler usar, come i ricchi, la carta igienica, a quel punto non rimarrebbe più un albero in piedi!) Coop. Conad. Lucart (bianca lucart, ecolucart, novità). Tronchetti ( foxy). Per quanto riguarda gli assorbenti bisognerebbe comprare quelli facilmente biodegradabili e non sbiancati che si trovano nei negozi di prodotti naturali; inoltre esiste un nuovo ecologico assorbente che si chiama "keeper" (trattenitore): si tratta di una specie di coppetta di gomma naturale che si inserisce come un tampone ma, a differenza di quest'ultimo, non si imbeve del sangue lasciandolo a contatto con le pareti, bensì lo "raccoglie" nella sua parte cava: Può essere indossato per 12 ore, anche di notte, poi può essere lavato (con acqua poi alla fine del ciclo con acqua calda e aceto di mele, senza bollirlo) e reindossato. Non dà alcun fastidio, si rimuove facilmente. Disponibile in dimensioni diverse, dura anni e anni e costa circa 31 euro. Non lo si trova facilmente nei negozi ma lo si può ordinare tramite Internet: www.thekeeperstore.com. DETERSIVI, DETERGENTI, SBIANCANTI N.B. Preferibili i prodotti biodegradabili ed ecologici. Ad esempio: i prodotti ALMACABIO (che si possono trovare nei negozi biologici o nelle erboristerie) Italsilva (morbido silva, bio silva, spuma di sciampagna). Deco (soffil, lava lana, splendy). Zobele (qubì). Guaber (drago, sale smacchia). FRUTTA IN SCATOLA/SECCA, LEGUMI, SOTTOLI/ACETI CTM (altromercato). Coop. Conad. La Doria. Conserve Italia (valfrutta, st mamet). Noberasco (più su, pistachios). Coelsanus. Saclà. Ponti. Polli. CARNE, GELATI, PIATTI, VERDURE SURGELATI (si tratta di cibi a elevato contenuto di additivi chimici che hanno perso buona parte del loro valore nutritivo a causa della conservazione) Valsola. Sammontana, Sanson. PSA (agralia). Oetker (big Americans). Orogel. LATTICINI Coop. Conad. Prealpi (zangola). Bel (apericube, babybel, cademartori , le roitelet, la vache qui rit). Yomo (belgioioso, merlo, alleluia, il compatto, mandriot, torre in pietra, più&più). Granarolo (centrale di Parma, calabria latte, latte cerulli, daunia latte, fiore, latte perla, latte s.Giorgio, montemaso, latte scala, latte verbano). Cooperlat (deltalat, latte reggiano, tre valli, hoplà). Sterilgarda (condipanna). SALE, SALSE, ACETO, SUGHI Coop. Conad. Ponti (elite). Cis (gemma, gemma dietetico). Also (sai due). Saclà . MARMELLATA, MIELE, ZUCCHERO CTM (altromercato). Coop. Conad. Also (fructorfin). Zuegg (frutta viva). Ambrosoli. Conapi ( milizia). Sfil (sucrital). OLIO Coop. Conad.Monini (il poggiolo, oliobios, elioro, gaslini). Zucchi (zenit, zeta). Valsola. ORZO E INFUSI Altromercato, Coop. Conad. Guaber (l'angelica). Pompadur. PANE, CRACKERS E SNACKS SALATI Coop. Conad. Doria (doriano). Barilla (gran pavesi, essere). Deco (loriana). PASTA Altromercato, Coop. Conad. De Cecco. La Molisana. Barilla. Fini. Frugone&p. (blond, riso del mulino, riso gallo, riso la corte). Scotti. Rana ( nonna Amelia). PREPARATI PER PIZZA E BUDINI Coop. Conad. Cameo, Elah Dufour. Oetker (paneangeli). Barilla. BAGNOSCHIUMA, SHAMPOO, CREME, DENTIFRICI (preferibilmente prodotti dell'erboristeria; per quanto riguarda gli spazzolini nei negozi biologici ci sono quelli con la testina intercambiabile perciò inquinano molto meno! Ah, dimenticavo, per quanto riguarda i saponi sempre nei negozi di prodotti naturali vendono il sapone "al taglio" che fa molto bene alla pelle anche perché è naturale!!). Coop. Conad. Body shop. Paglieri (felce azzurra, cleo). Ciccarelli (mantovani, cera di cupra, pasta del capitano). Perlier ( venus). Guaber ( bionsen, L'Angelica). PRODOTTI PER LA CASA (Per igienizzare senza chimica esistono modi ecologici e semplici come l'apparecchio a vapore regolabile, i panni di stoffa e non gli usa e getta; per disinfettare acqua calda e alcool; pulisce benissimo anche il bicarbonato di sodio mescolato a poche gocce di limone; la pietra pomice toglie le macchie di calcare) Guaber (grey, vape). Paglieri (class). Zobele ( astra, vulcano). FHP( vileda). CSC( kioto, Marisa). PRODOTTI PER L'INFANZIA (sempre meglio quelli fatti in casa o quelli biologici!) Coop. Conad. Star (mellin). Per quanto riguarda i prodotti per il corpo dei bambini sono consigliati anche qui i prodotti dell'erboristeria. Ah! Gli shampoo definiti "baby" non sono necessariamente i migliori. TUTTE LE MULTINAZIONALI SU CUI "RIFLETTERE", COME E PERCHÉ BAYER (Autan, Baygon, Provado, Pin, Baysan, Aspirina) La Bayer fa parte di ERT, un'associazione europea creata per rappresentare gli interessi delle multinazionali presso le istituzioni europee. In Indonesia in alcune fabbriche che producono prodotti a marchio Bayer sono stati denunciati gravi problemi di salute, bassi salari e lavoro minorile. In Brasile è stata avviata un'indagine giudiziaria nei confronti della Bayer, a seguito della morte di alcuni contadini che nelle loro piantagioni di caffè avevano utilizzato il Baysistor, un pesticida proibito in Germania da oltre vent'anni. La Bayer fa parte di WBCSD, un'associazione creata dalle multinazionali per promuovere una falsa idea di sviluppo sostenibile affinché si radichi l'idea nell'opinione pubblica che l'ambiente si difende facendo crescere la produzione. CHIQUITA (Amigo, Chico,Consul, Premium bananas, Viva, That's Banana) Chiquita, in centro America, è accusata di abusi contro i lavoratori, assalto all'ambiente e illeciti di altro genere; per mettere tutto a tacere Chiquita ha dimostrato che parte delle informazioni erano state acquisite con sistemi di spionaggio non ammessi dalla legge americana e ha imposto, al giornale che aveva condotto una ricerca approfondita su di lei, di ritirare la denuncia al fine di evitare un processo che poteva concludersi in maniera disastrosa. (Fu licenziato dal giornale l'artefice della ricerca e ritirata la denuncia.) CIRIO (De Rica, Del Monte, Batik, Tè Ati, Royal, Pizza catarì, Rubra) La Cirio in Kenya, licenzia gli assunti a tempo indeterminato e li riassume come stagionali perché in questo modo hanno diritto a salari più bassi. In piantagione sono utilizzati pesticidi molto pericolosi senza che i lavoratori abbiano ricevuto protezione e istruzioni adeguate. Gli alloggi forniti dall'impresa sono indecenti.Nel 97 è stato arrestato un funzionario della Cirio perché risultato coinvolto in una truffa ai danni dell'Unione Europea che aveva pagato contributi su scarti di pomodoro fatti passare per pomodoro fresco. Molte società finanziarie che fanno parte di essa, hanno la propria sede legale in paradisi fiscali. COCA-COLA (fattura 1200 miliardi e occupa 2500 dipendenti, possiede anche: Beverly, Bonaqua, Fanta, Kinley, Sprite) I palloni distribuiti da Coca-Cola a scopo pubblicitario sono cuciti a mano in India e Pakistan con il coinvolgimento del lavoro dei bambini. A Manila nel 1999 sono stati licenziati in tronco 600 lavoratori senza preavviso. A causa delle bottiglie in plastica e delle lattine, Coca-Cola contribuisce alla produzione di migliaia di tonnellate di rifiuti. La sostanza presente nella Coca-Cola Light è aspartame che presa in grande quantità può causare danni al cervello, ancora più gravi i danni nel feto se la madre è un'assidua consumatrice. Nel 1999 ci sono stati svariati casi di intossicazione e ricoveri in ospedale perché le bevande erano contaminate con un fungicida. Coca-Cola utilizza ingredienti sperimentati su animali. COLGATE-PALMOLIVE (Cura Morbido, Fabuloso, Soflan, Dinamo, Olà, Nidra, Glicemille, Defend, Plax, Donge, Douss-Douss, Bravo) Ha violato varie volte le leggi statunitensi sul lavoro. La filiale italiana di Colgate - Palmolive è una delle imprese chimiche con rapporti sindacali più problematici. DANONE (Acqua di Nepi, Boario, Evian , Ferrarelle, Fonte Viva, Natia, Santagata, Vitasnella, Bel Paese, Certosa, Galbanino, Galbani, Santa Lucia, Danette, Vanito, Dan'Up, Yogoloso, Yogurt Meren' dan, Chip Grill, Cipster, Ritz Saiwa, Tuc, Lu, Prince, Oro Ciok, Premium, Gelax). Da vari anni gli stabilimenti della sua controllata inglese HP Foods inquinano gravemente l'ambiente circostante. Danone è posseduta per una percentuale da Agnelli che è implicato nella produzione di armi tramite varie imprese Fiat. Nel 1998 è stata condannata per pubblicità ingannevole per il prodotto Vitasnella. NESTLE' (Lievissima, Limpia, Recoaro, Panna, Pejo, San Pellegrino, Vera, Beltè, Chinò, Gingerino, Sanbitter, Nestea, One-O-One, Diger Seltz, After Eghit, Alemagna, Baci, Cioccoblocco, Galak, Motta, Perugina, Orzoro, Kit Kat, Nesquik, Buitoni, Mare fresco, Mio, Fruttolo, La Valle degli Orti, Berni, Maggi, Sasso, Condiriso) Nestlè è uno dei massimi responsabili delle gravi condizioni in cui versano milioni di contadini del Sud del mondo, perché, i suoi metodi commerciali, totalmente ispirati a una logica di profitto, non garantiscono guadagni dignitosi. Nestlè è favorevole a un grosso programma di incenerimento di rifiuti che pone a rischio la salute delle popolazioni vicine agli impianti. In Italia Legambiante ha scoperto che il prodotto Alsoy contiene proteine isolate di soia geneticamente modificate. Sperimenta i suoi ingredienti su animali. HENKEL (Atlas, Dixan, Vernel, Perlana, Bref, Antica Erboristeria, Kaloderma, Squibb, Sidol, Neutromed, Vidal, Sil, Fa). La Henkel nel 1992 ha trasferito alcune linee produttive in Irlanda, perché la legge di questo paese consente emissioni tossiche più elevate che altrove. Inoltre nel 1996 Greenpeace ha indicato in Henkel Hakusui, filiale giapponese, uno dei maggiori produttori mondiali di ftalati, sostanze dannose per la salute utilizzate per ammorbidire la plastica dei giocattoli e come ingredienti delle pellicole per alimenti. Compare tra le imprese che utilizzano ingredienti sperimentati su animali. PARMALAT (Grisbì, Mister Day, Chef, Giglio, Optimus, Ala, KYR, Plus Omega 3, Latte prima crescita, Pomì, Pomito, Prontoforno, Paìs, Santal) In America Latina la presenza più forte di Parmalat è in Brasile. In questo paese Parmalat non ha una buona reputazione; tenta di annientare i suoi concorrenti locali con metodi sleali, basati sull'abbassamento transitorio dei prezzi, e fa fallire i contadini che non accettano di produrre per lei, attraverso una serie di scorrettezze attuate da parte delle imprese che hanno in appalto il servizio di raccolta latte. Il prezzo del latte da pagare ai contadini è deciso da Parmalat e, se per caso si verificano dei cali produttivi, inonda il mercato con eccedenze di latte europeo per impedire l'aumento dei prezzi.Negli stabilimenti brasiliani vige un clima di sottomissione. Parmalat è giunta anche in Africa e il sindacato sudafricano Cosatu ha lanciato una campagna di denuncia contro Parmalat, accusandola di violare i diritti dei lavoratori occupati in alcuni suoi stabilimenti. Per quanto riguarda l'ambiente, Parmalat confeziona molti prodotti senza tener conto dell'impatto ambientale. PEPSI COLA (Seven-Up, Cadbury Schweppes) Greenpeace rivela che Pepsi Cola esporta in India ampie quantità di bottiglie di plastica per il riciclaggio. Secondo la denuncia, esporta questa attività inquinante per spendere meno e per mantenere in patria l'immagine di impresa pulita. Le donne addette al riciclaggio guadagnano 30 centesimi di dollaro al giorno, equivalenti a 26 eurocent. Varie fonti forniscono elementi che fanno ritenere che Pepsi usi ingredienti geneticamente modificati. PHILIP MORRIS (Baika, Dover, Gim, Invernizzi, Jocca, Legeresse, Linderberger, Lunchables, Maman Louise, Milione, Mozary, Sottilette, Osella, Philadelphia, Primolo, Susanna, Mayonnaise, Mato-Mato, Caramba, Faemino, Hag, Splendid, Bittra Suchard, Cote d'or, Milka, Toblerone, Lila Pause, Terry's, Simmenthal, Spuntì, Marlboro, Marlboro Light e molte altre tipologie di sigarette) Da anni Philip Morris è impegnata in una colossale campagna per evitare che le autorità statunitensi adottino dei provvedimenti contro il fumo. L'obiettivo è far diminuire le tasse sul fumo e smantellare controlli e divieti. Philip Morris è uno dei massimi responsabili delle gravi condizioni in cui versano milioni di contadini del Sud del mondo perché i suoi metodi commerciali, totalmente ispirati ad una logica di profitto, non garantiscano guadagni dignitosi. Inoltre è stata segnalata come un'impresa che abitualmente usa ingredienti geneticamente modificati. PROCTER & GAMBLE (Intervallo, Lines, Tampax, Infasil, Keramine H, Oil of Olaz, Pantene, AZ, Camay, Topexan, Noxzema, Dignity, Bounty, Poffy, Senz'acqua, Ariel, Bolt, Pampers, Tempo, Dash, Lenor, Nelsen, Ace, Baleno, Febrèze, Mastro Lindo, Mister Verde, Spic & Span, Tuono, Viakal, Può, Swiffer, Pringles) Procter&Gamble è responsabile di una delle maggiori fonti di rifiuto del mondo: i pannolini. Negli Stati Uniti ne vengono usati 16 miliardi all'anno, pari al 2% della spazzatura prodotta nel paese. Nel 1997 ha sostenuto l'associazione americana Keep American Beautiful, creata dalle industrie di imbottigliamento con lo scopo di non far passare alcuna legge contro le bottiglie usa e getta. Fa parte di WBCSD. Le patatine a marchio Pringles contengono OGM : organismi geneticamente modificati. UNILEVER (Lipton Ice Tea, Montania, Algida, Carte d'or, Eldorado, Sorbetterai Ranieri, Toseroni, Findus, Genepesca, Igloo, Bertolli, Dante, San Giorgio, Rocca dell'Uliveto, Friol, Marè, Maya, Foglia d'oro, Gradina, Creme cusine, Amora, Calvè, Top-Down, Vive la vie, Coccolino, Bio Presto, Omo, Surf, Svelto, Cif, Lysoform, Vim, Cutex, Leocrema, Axe, Clear, Denim, Dimension, Dove, Pure & Vegetal, Timotei, Benefit, Durban's, Mentadent, Paperino's, Pepsodent, Atkinsons, Lux, Rexona) Unilever fa parte di ERT, un'associazione europea creata per rappresentare gli interessi delle multinazionali presso le istituzioni europee. Unilever è il più grande commerciante del mondo di tè; è anche uno dei massimi responsabili delle gravi condizioni in cui versano milioni di contadini del sud del mondo, perché i suoi metodi commerciali, totalmente ispirati a una logica di profitto, non garantiscono guadagni dignitosi. Anche l'Unilever, come altre multinazionali, fa parte di WBCSD. Uno studio condotto nel 1998 da un'associazione di consumatori della Malesia ha messo in evidenza che in alcuni prodotti di Calvin Klein e di altre società cosmetiche di Unilever sono presenti degli oli minerali ritenuti cancerogeni. Nell'ottobre 1996 Unilever e Nestlè hanno respinto la richiesta di tenere separata la soia ordinaria da quella manipolata geneticamente, dichiarando che l'operazione, per quanto più sicura per la salute dei consumatori, è poco pratica. Nel '96 e nel '97 Unilever è stata condannata per pubblicità ingannevoli relative al dentifricio " Mentadent". Nel '98 Unilever è stata condannata dall'Antitrust italiano per pubblicità ingannevole in relazione a un dispositivo anticoncezionale chiamato "Persona". Lo strumento serve a rilevare nelle urine la presenza di certi ormoni in base ai quali, secondo l'impresa, si può stabilire se la donna è in pericolo fecondo. Ma l'Autorità ha decretato che mancano prove sufficienti per asserire che lo strumento è affidabile. Indirizzi e informazioni utili di RIETI per il consumo critico e il commercio equo e solidale: - Ass.ne “Il Sassolino, per iniziative eque e solidali”, via Garibaldi n.250 Rieti Indirizzi e informazioni utili di FAENZA per il consumo critico: • Bottega di Equo Commercio "Artigiani del Mondo", c.so Mazzini n. 109 Faenza A cura del gruppo Mani Tese Faenza
http://www.cacaonline.it/indice/olio-di-colza.htm 12月3日 Corteo Cdl: le agenzie della vergognaNo Prodi, no frodi, no fròcì (Agenzia Dire ore 14.23)
Cdl: corteo giovani parte tra slogan duri (Ansa, ore 15.05) È partito da piazza Indipendenza il corteo organizzato dai gruppi giovanili di An, Forza Italia e Lega. Alla testa del corteo camminano a braccetto il leader di An Gianfranco Fini, il vicepresidente della Camera Giorgia Meloni, il parlamentare di An e commissario della federazione romana Gianni Alemanno e la coordinatrice nazionale dei giovani di Forza Italia Beatrice Lorenzin. Subito dietro uno striscione che recita 'rivogliamo il futuro provate a fermarcì. La partenza è stata scandita da alcuni slogan, provenienti dal fondo del corteo, molto duri e tutti all'indirizzo del premier: «Prodi infame per te ci sono le lame»; «Governo stalinista ti abbatteremo a vista»; «Prodi, Prodi, Prodi, boia, boia, boia». Assente dal corteo la delegazione dei giovani della Lega che, da quanto spiegano gli organizzatori si è dovuta fermare al Circo Massimo «a causa di problemi logistici». An, offese a Luxuria (Omniroma ore 15.24) «Prodi boia, Luxuria è la tua troìa». È lo slogan offensivo gridato da alcuni sostenitori di An che partecipano al corteo della Cdl che si sta lentamente muovendo da piazza del circo Massimo verso piazza San Giovanni. «Duce Duce» (Ansa ore 15.33) «Boia chi molla è il grido di battaglia», canta il gruppo di Azione Giovane della Federazione provinciale di Velletri alla manifestazione organizzata dalla Cdl contro la Finanziaria del governo Prodi. Dal corteo, mescolandosi a suoni di tamburi e fischi, c'è chi grida «Duce Duce». Leghisti «Roma cristiana mai musulmana» (Ansa ore 15.35) «Roma cristiana, mai musulmana». Hanno gridato anche questo i leghisti che hanno sfilato da Circo Massimo fino a San Giovanni. Immancabili nel corteo caricature di Prodi e dei suoi ministri. Alcuni poco raffinati come uno con su scritto «Camera con cesso» e il volto di Prodi-water poi i nomi di Luxuria, Caruso, Titti De Simone e Grillini che vengono «risucchiati» dal water. Con questo cartello i leghisti manifestano anche contro gli omosessuali. I militanti della Lega hanno anche fischiato l'inno nazionale trasmesso dal camper di Forza Italia. «Abbasso il terun» scandito da leghisti, gruppo da Napoli «Ma vattinne...» ( Ansa ore 15.24) Fa strano sentire nel cuore del Circo Massimo lo slogan «abbasso il terun». Scandito così, in coro, sotto a decine di bandiere verdi del Sole delle Alpi, mentre accanto a quel gruppo di leghisti che lo urlano contenti, sfilano le bandiere di Forza Italia e di An portate da due gruppi giunti da Napoli.Sorridono i napoletani a quello slogan. Ma si vede lontano un miglio che è un sorriso di circostanza. Ma al successo «abbasso il terun», un «ma vattinne» esce dal cuore del cuore di quel gruppo di Napoli. I leghisti neanche lo sentono. «Bossi, Bossi» scandiscono in coro. Cdl in piazza sfila anche la bandiera della X Mas ( Dire ore 15.50) Anche la bandiera della brigata che fu del comandanente Junio Valerio borghese in piazza con il centrodestra. a portare sulle spalle il vessillo del teschio con il motto «memento audere semper» non è però un facinoroso naziskin. ma un signore distinto, Antonio di Blasi, che quasi si commuove quando spiega perchè il suo impegno per la sigla del comandante borghese. «la xma mas esiste ancora- dice- siamo un'associazione che per lo più si occupa della tenuta di un cimitero, ad Anzio, dove sono sepolti 65 caduti della repubblica sociale. non siamo violenti, e non siamo neppure schierati politicamente, anche se ovviamente propendiamo a destra». di blasi è nipote di un militare italiano ucciso dai partigiani titini in albania dopo l'8 settembre del '43. «erano in 22 di quel reparto- dice- furono fucilati tutti, meno uno che si salvò e portò in italia le targhette dei suoi compagni. poi siamo riusciti a recuperare i resti. lì inizia il mio impegno». E perchè è sceso in piazza oggi? «per nessun motivo particolare. sono venuto 10 anni fa- dice- ed ha portato bene, speriamo sia così anche questa volta». Più minacciosi di di Blasi, sembrano invece i giovani aennini di azione giovani nucleo bagnoli. per loro, schierati in una specie di falange casareccia, saluti romani e i soliti slogan: «boia chi molla, è il grido di battaglia» e «mi diverto solo se è Romano a morire». Con cartello Pisa e Pontedera gridano "L'Italia a noi!" (Ansa, 16.55) Mentre il corteo partito dal Circo Massimo prosegue il suo cammino verso piazza san Giovanni, un gruppo di militanti con uno striscione con su scritto «Pisa-Pontedera» senza insegne di partito inizia a gridare: «Facciamo un saluto a Piazza Venezia» e subito mani tese in alto a fare il saluto romano. Il gruppo poi inizia a gridare: «L'Italia a noi!» Sul cielo di Roma: http://blog.105.net/media/re202y0pX_20061202.jpg
...non sono capace nemmeno di fare un commento, perdonatemi. 12月2日 WISH YOU WERE HERE![]() So, so you think you can tell Vorrei averti qui 12月1日 Brogli? (Atto II)Se fosse vero? La Democrazia che bella parola... Le ultime notizie, la credibilità e i fatti, ciò che conta è la verità? Ne siamo sicuri...
Ebbene l'ho visto.
Penso si sia già scritto abbastanza, mi sento appunto di consigliarne vivamente la visione ad un pubblico che dubita anche minimamente sulla legittimità dei risultati di queste ultime elezioni, per chi ancora non riesce a capacitarsi di quanto abbiano sballato i sondaggi pre-elettorali e gli exit-polls (ricordo che in America, da quando è stato applicato il conteggio elettronico dei voti questi sono sempre stati largamente smentiti, cosa che prima non accadeva), per coloro che avranno osservato una percentuale delle schede bianche nelle varie regioni omologhe tra loro (fatto non avvenuto 5 anni fa), per tutti quelli che hanno notato una fin troppo costante riduzione del gap tra CdL ed Unione con il passare delle ore, per chi si sarà chiesto perplesso come mai l'allora ministro Pisanu, ad un certo momento della serata del 10 aprile, invece di rimanere al Viminale si diresse a Palazzo Grazioli per un summit con Berlusconi, Bondi e Cicchitto, per chi si è domandato se l'arresto di Provenzano fosse un colpo di teatro architettato dagli uomini di Berlusconi. E soprattutto per chi, come me, vuole ancora vederci chiaro su cosa è veramente successo la sera del 10 aprile 2006. Aggiunto il 8/12/2006.
Si riconta. Almeno al Senato. Non è mai successo, nella storia repubblicana, che un risultato elettorale sia stato rimesso in dubbio e sottoposto a nuovi controlli per accertarne l’effettiva validità. Eravamo convinti che neppure stavolta sarebbe accaduto, forti soprattutto della storia di questa Repubblica, nata nel ’48 dopo un risultato referendario - frutto, forse, come sostengono i nostalgici del re - di un broglio andato a buon fine. Si è sempre pensato, insomma, che la sacralità della proclamazione del vincitore scandita dalla Corte di Cassazione non fosse in alcun modo scalfibile, né dalle grida scomposte del leader sconfitto dell’opposizione né, tantomeno, dalla coraggiosa inchiesta di Enrico Deaglio che gli è costata addirittura un’incriminazione assai poco comprensibile: il sistema, è noto, salvaguarda sempre se stesso. Il Senato, stavolta, ha positivamente stupito. Un accordo bipartisan ha infatti consentito alla giunta per le elezioni di votare un provvedimento che consente il riconteggio delle schede bianche e nulle e - a campione - dei voti validi delle elezioni politiche dell'aprile 2006.
La delibera della giunta parla di “revisione totale delle schede nulle, bianche e contenenti voti nulli o contestati, custodite in Senato a partire dalle seguenti regioni: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia, Toscana”. Per le stesse regioni si procederà anche alla revisione delle schede valide, “custodite nei tribunali competenti, secondo una campionatura che sarà decisa dai comitati di revisione schede”.
Nel caso in cui i risultati delle schede bianche e nulle e, a campione, dei voti validi, rivelino scostamenti significativi rispetto ai dati di proclamazione, la procedura di revisione schede sarà estesa anche alle altre regioni e alla circoscrizione Estero. E siccome, quando si rispulciano i verbali, i conti tornano di rado, c’è il rischio concreto che, alla fine, si debba rimettere mano a tutto il quadro dei voti, regione per regione. Ci vorrà del tempo, molto tempo. E si resta, comunque, in attesa di un’identica mossa anche da parte della Camera, che chiuda il quadro sulla necessità di chiarezza. Stavolta, infatti, sembra proprio di capire che, da parte delle istituzioni, ci sia la ferma volontà di sostenere, oltre ogni ragionevole dubbio, che la democrazia italiana è solida. Anche a costo di correre il rischio di dimostrare il contrario.
A proposito, Deaglio. “L’inquisito” direttore di Diario ha accolto con salace ironia la notizia della svolta sancita dalla giunta del Senato. “A rigor di logica e per paradosso, ora anche la giunta per le elezioni del Senato potrebbe essere indagata per diffusione di notizie false e tendenziose. In fondo chiede le stesse cose che chiedevo io”. Qualcosa, comunque, ammette lui stesso, si è mosso. “Io sono stato indagato perchè ho messo in dubbio la sacralità della conta cartacea legittimata dalla Corte di Cassazione - ha proseguito - mi aspetto tempi lunghi, ma è importante che ci si avvicini ad un accertamento». Secondo Deaglio ci sarebbero anche altre smagliature intorno al risultato elettorale e riguarderebbero anche il numero dei votanti. Emergerebbe, infatti, uno scostamento di 148 mila elettori tra il numero dei votanti complessivi dichiarati all'indomani delle elezioni rispetto alle cifre che circolano oggi. Ci vorrà del tempo per chiarire tutto. Ma in questo caso la pazienza non ci verrà mai meno.
11月21日 Mare dentro![]() Mare dentro, in alto mare – dentro, senza peso
11月17日 Figli di Annibale - AlmamegrettaAnnibale grande generale nero
Una piccola nota: Negli uomini, a differenza degli animali (come i cani), non si può parlare di razze... siamo troppo simili.
11月9日 Grillo a SavianoGomorra
11月5日 Inno Verdano'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or / Espelli il negròn, inforca il terròn, e servi il tuo popolo con fulgido amor.’ Caparezza dall'album Habemus Capa
Niente di più veroMolto è dato a pochi, e poco è dato a molti. L'ingiustizia si è divisa il mondo e niente è distribuito equamente tranne il dolore. ![]() |
|
|