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La legge dell'ortica
July 09 ....
"Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare di giorno volevo qualcuno da incontrare la notte volevo qualcosa da sognare."
Luigi Tenco July 04 Uno dei difetti maggiori degli italiani (ma forse anche una loro virtù) è di essere un popolo senza memoria..."Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale.
Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. Peppino non c'è più, è morto, si è suicidato. No, non sorprendetevi perché le cose sono andate veramente così. Lo dicono i carabinieri, il magistrato lo dice. Dice che hanno trovato un biglietto: "voglio abbandonare la politica e la vita". Ecco questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione. E lui per abbandonare la politica e la vita che cosa fa: se ne va alla ferrovia, comincia a sbattersi la testa contro un sasso, comincia a sporcare di sangue tutto intorno, poi si fascia il corpo con il tritolo e salta in aria sui binari. Suicidio. Come l'anarchico Pinelli che vola dalle finestre della questura di Milano oppure come l'editore Feltrinelli che salta in aria sui tralicci dell'Enel. Tutti suicidi. Questo leggerete domani sui giornali, questo vedrete alla televisione. Anzi non leggerete proprio niente, perché domani stampa e televisione si occuperanno di un caso molto importante. Il ritrovamento a Roma dell'onorevole Aldo Moro, ammazzato come un cane dalle brigate rosse. E questa è una notizia che naturalmente fa impallidire tutto il resto. Per cui chi se ne frega del piccolo siciliano di provincia, ma chi se ne fotte di questo Peppino Impastato. Adesso fate una cosa: spegnetela questa radio, voltatevi pure dall'altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso, quella che non aveva Peppino. Domani ci saranno i funerali. Voi non andateci, lasciamolo solo. E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo. Ma no perché ci fa paura, perché ci da sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace. Noi siamo la mafia. E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nutto immescato cu niente." Salvo Vitale, discorso fatto alla Radio Aut la notte della morte di Peppino Impastato. June 14 Notte prima degli esami - Antonello Venditti
Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra May 24 Berlusconi è mortoCronache dal futuro
L’annuncio è stato dato a Portofino con sedici ore di ritardo Berlusconi è morto Sulla propria salute, Berlusconi imbocca la strada della chiarezza. Mentre la sinistra non si libera dall’antiberlusconismo. Confidustria, sindacati, opposizione e clero gli rendono omaggio con la più grande commozione. Un mese di onoranze funebri. Emilio Fede si toglie la vita.
Carlo Rossella ROMA – Il primo giorno senza Berlusconi vede come un ripiegamento dell’Italia su se stessa, mentre dagli schermi televisivi il Canale Unico diffonde ininterrottamente le note dell’inno di Forza Italia, rallentate in una esecuzione solenne e maestosa dal maestro Pregadio. “Il grande e amato leader del nostro paese, Silvio Berlusconi, è morto”, dice il comunicato letto alla radio dal portavoce di Forza Italia-UDC-Margherita, Francesco Rutelli.
La profezia popolare secondo cui le meteoriti, i grandi terremoti dei mesi scorsi e il nuovo varietà di Bonolis preannunciavano la fine di una dinastia si è avverata. Nessuno può pretendere di riempire il vuoto immenso lasciato da Berlusconi. Bossi, il successore designato, non gli è sopravvissuto politicamente, spazzato via dalla riforma scolastica che obbligava i ministri all’alfabetizzazione. Fini, ma in pochi se ne sono accorti, è scomparso anni fa, vittima subacquea di un embolo commissionato da Alessandra Mussolini. Casini non pare più lui, da quando lo yatch del suo legame coi Caltagirone si è infranto sugli scogli delle foto di Novella 2000 che lo consegnano alla storia in atteggiamenti saffici con Charlotte Casiraghi. Da rimpiazzare inoltre il direttore del Tg Unico Emilio fede, che alla notizia della morte di Berlusconi si è tolto la vita gettandosi sotto una roulette.
Berlusconi, fiaccato dai vari infarti di Giuliano Ferrara, nonché semipara-lizzato e con difficoltà a parlare (tanto che gli avevano dovuto mettere al fianco Luca Laurenti per interpretare gli impercettibili movimenti delle sue labbra), Berlusconi dicevo ha tuttavia continuato a lavorare alle riforme piduiste sino all’ultimo respiro. “Berlusconi era una delle maggiorni personalità del nostro tempo dopo la mia” ha dichiarato il Presidente della Repubblica Massimo D’Aleama. “E’ tragico che un uomo di tali capacità, di simile talento sia scomparso,” ha quindi concluso prima di gonfiare le gore e prodursi nel suo inconfondibile tic eolico.
Un giudizio positivo sull’opera di Berlusconi è stato dato ieri dall’Osserva-tore romano in un corsivo firmato da Sua Santità, Papa Gianni Baget Bozzo, che ha elogiato “l’opera di inquadramento del popolo italiano al fine di indurre tutti a dare il massimo di lavoro possibile in cambio del minino delle garanzie sindacali”.
Soltanto poche righe sulla stampa comunista: il New York Times è stato laconico, prima producendosi nell’elogio ipocrita alla “maggior personalità del secolo” per poi rilevare che intendeva riferirsi ironicamente a Emilio Fede; mentre l’Economist ha definito Berlusconi “una forma di vita”.
“La fede deve superare una prova . Niente è tanto intero quanto un cuore infranto. Da oggi Silvio Berlusconi vive nelle parole e nelle opere immortali che ci ha lasciato”, ha detto il presidente della Camera Unica Sandro Bondi nel suo elogio funebre. “Berlusconi vive nella memoria dell’umanità. Non ci sono parole abbastanza tristi per poter esprimere il nostro senso di vuoto. Quanto alla vita, come si permette di continuare senza Berlusconi?”
Un euforia impressionate, l’atmosfera del lutto, grava su tutta la capitale, e le cerimonie si svolgono nella baraonda più completa, sotto la sorveglianza inutile del dispositivo di sicurezza. Solo Fabio Fazio si lamenta e come sempre per nessun motivo.
La Confidustria ha reso omaggio alla vita sovraumana del padrone Silvio Berlusconi. “Egli ha mostrato sopra ogni precendente che la grandezza degli imprenditori so alimenta della debolezza e della sottomissione delle masse mentre noi ce ne stiamo spaparanzati a Capri o a Porto Cervo,” ha detto il neo-presidente di Confidustria, Gabriella Carlucci, andando a sbattere con la Porshe contro un handicappato in carrozzella. “La vita dell’imprenditore Berlusconi ha reso più forte il padronato oppresso. Abbiamo veduto trionfare i monopolisti, ricostituirsi le caste di privilegiati, rinascere l’autorità indebita . la sua scomparsa ci lascia più forti,” ha detto infine la Carlucci, sgommando via prima dell’arrivo dei vigili.
Si è messo al lavoro il Comitato per le Esequie Solenni. Ne fanno parte il primo ministro Marcello Dell’Utri, il presidente della commissione militare della Casa della Libertà Giovanni Brusca (entrambi vicepresidenti di Forza Italia) e il ministro della Difesa Iva Zanicchi. I dirigenti del Partito Unico avrebbero deciso di non procedere alla cremazione della salma del presidente: benché la voce non sia confermata ufficialmente, l’impressione degli osservatori, è che le spoglie di Berlusconi saranno custodite nel mausoleo di famiglia ad Arcore o dentro il Gabibbo.
Il cordoglio dell’Italia intera troverà la sua massima espressione – dopo un mese di onoranze funebri – nella cerimonia collettiva che si svolgerà il 1° novembre, quando 60 milioni di italiani, alle tre del pomeriggio, dovranno interrompere ogni attività per pensare a uno spot pubblicitario purchessia, in silenzio omaggio alla memoria del “grande comunicatore”.
Verrà trasmesso in mondovisione il video-necrologio che Berlusconi realizzò ad Arcore anni fa in previsione di questo momento. Nel suo blog, Beppe Grillo ha commentato: “Dopo le leggi-vergogna, questo si fa da solo anche il necrologio! È un modo elegante per dire: - Sarà anche morto, ma voglio monopolizzare la conversazione. – Sei morto, Silvio. I vermi ti stanno mangiando. Per una volta, lascia che parli qualcun altro.
Le spoglie di Berlusconi dovrebbero giungere stanotte al Quirinale dove resteranno esposte finchè l’odore o Maurizio Costanzo lo consentiranno. È prevista un’affluenza record.”Verranno milioni di persone. Basta dare alla gente quello che vuole,” dice convinto Giorgio Gori, esperto di audience, prima di essere interrotto da un SMS porno della Ventura. I titolari delle imprese di pompe funebri della capitale stanno rifiutando l’incarico delle esequie perché non sono sicuri di essere pagati. Fissate per dicembre le nozze fra Veronica Lario e Massimo Cacciari.
(Continua…)
I commenti: Sandro Bondi: Silvio amava i cani, i fiori, i colori, era innamorato della vita, sensibile, altruista, rasentava l’ineffabile e l’invisibile, abbracciava il cielo e le nuvole. Ha dato tanto amore. Vittorio Sgarbi: Come Masaccio (1401-1428) segnò l’inizio della modernità dirigendo per primo, nella sua Trinità, uomini contemporanei in primo piano raffigurati vicino ai santi, a Cristo e a Dio, facendo entrare cioè nel volgo nello schermo della modernità; così Berlusconi (1937-2013) ha segnato l’inizio della post-modernità, consentendo alle masse di entrare coi i reality show trasmessi dalle sue tv, nello schermo catodico, mentre lui ritagliava per sé il posto della Trinità. Lascia un vuoto non solo incolmabile, ma esteticamente superiore a tutte le opere segnalate in questi anni da Bonito Oliva. Marco Tavaglio: L’ennesimo escamotage per evitare i processi. Renato Schifani: La morte è una toga rossa. George W. Bush: Era un grande amico. Fabbricherò prove che accusino della sua morte una nazione strategica ai miei interessi petroliferi, nazione che sarò poi ben lieto di attaccare. Tony Blair: Non so ancora cos’ha detto Bush, ma sono d’accordo. Papa Baget-Bozzo: Berlusconi era una gran bella figa.
Da (con articolo completo): http://www.slow.danieleluttazzi.it/luttazzi.htm April 12 Furiosa lite nello spogliatoio del NapoliRagazzi come tutta Napoli sa, il Napoli ha perso per le numerosi liti all'interno dello spogliatoio... e l'ultima tra Lavezzi e Santacroce è stata durissima! A me hanno detto come è andata mo ve lo dico pure a voi!
Dopo la furiosa lite di qualche mese fa tra Domizzi e Sosa, lo spogliatoio del Napoli continua ad essere una polveriera. Ma c'è un testimone scomodo, che ha chiesto di restare anonimo per evitare ripercussioni, che sta scuotendo l'ambiente Napoli con alcune sconcertanti dichiarazioni: ecco ciò che è davvero accaduto tra Santacroce e Lavezzi. Tutto ha inizio nel pomeriggio di Mercoledì sul campo di allenamento, così come avvenne nel caso Domizzi-Sosa. Classica partitella di rifinitura, fatta più che altro pe' fa cuntent' i vari Rullo, Dalla Bona, Capparella che sennò se scordan' pur' comm'è fatt nu' pallon'. Arbitra Reja. Lavezzi e Santacroce schierati in squadre contrapposte. Il Pocho fa uno scatto dei suoi, entra in area come un fulmine ma Santacroce con un intervento pulito sul pallone lo ferma. Ma Lavezzi si tuffa e Reja, un pò ingannato dal tuffo nu poc' pecchè a na' certa età nun s'ver' cchiu' bbuon', fischia il rigore. Santacroce perde le staffe: "ARBITRO TIEN' E' CORN'!!!" Dai pali si sente la voce di Iezzo gridare "No chill' è Domizzi!". Domizzi nun ce ver' cchiù', piglia la mazza da baseball cà ormai ten' semp' appriess' e zomp' nguoll' a Iezzo: "L'ata vot' t'agg' spezzat' e cosc'....e mò t'arap' a cap'!!". Nel frattempo Lavezzi e Santacroce s'abboffan e paccher' in mezzo all'area. Si sente la voce del Pocho gridare "'stu muccus' mò è venut' già vo' fa' o capuzziell'!". Gargano, come si sa, è cumpagn' a Lavezzi e zomp' nguoll' a Santacroce. Mannini e Hamsik, già compagni di squadra del difensore a Brescia, se vottn' miezz e mazzat'. Reja allucca: "Uagliù basta! Nun ve support' cchiù! Se continuate accussì a Giugno me ne vac'!" e Calaiò subito: "JATE UAGLIU' ,ABBUFFATEV' E MAZZAT'!!!!". Montervino da buon capitano insieme a Cannavaro si vott' mmiez' pe' sparter', mentre Domizzi corr' pe tutt' o camp' appriess' a Iezzo cà mazz' man'. A fatica finalmente i due capitani riescono a riportare la calma e Blasi per riportare l'armonia nel gruppo: "Uagliù cà simm' tutt' cumpagn'! Jà luamm' tutt' e ' tarantell' a miezz'.....staser ve port' a magnà'!... però nun dicit' nient' a Marino cà sennò arrefong' tutt' o stipendio!" E per fortuna la sera intorno alla tavola tra 'na buttegli' e vin e na' resat' l'atmosfera è idilliaca. Persino Mimmo Malfitano, che s'er' pigliat' nu tavol' affianc' pecchè iss e cacchi' suoi nun se' fa mai , nun tenev' nient' a scriver'. Dopo i paccheri a ragù, era da poco arrivato il secondo: e purpett' ca sarz'. Ma l'imponderabile era dietro l'angolo. Lavezzi bev' nu' bicchier' e coca cola, ma lo fa tropp' a cannaron' apiert e un cubetto di ghiaccio se' ferm' 'ngann'! Navarro, l'unico ad accorgersi dell'episodio, chiav' nu paccher aret e rin' a Lavezzi. Ma Navarro ten' 'na man' ca' fa paur' e il cubetto di ghiaccio schizza dalla bocca di Lavezzi e va a fernì 'nfacc' a Santacroce. Santacroce comm' e nu pazz': "Ma allor' vuo' abbuscà pe' forz'!". E chiav' na' lattin' e coca cola appriess a Lavezzi. Gargano di nuovo zomp' nguoll' a Santacroce. Mannini e Hamsik 'nguoll a Gargano... e la rissa ricomincia! Approfittando 'ra mmuin' Iezzo s'arrobb' a purpett' a int'o piatt e Domizzi. Domizzi o 'sgam' e allucc' "Azz ma allor' o tien' pe vizio!"e pigli' n'ata vot' a mazz'. Montervino vicin' a Sosa "Pampa ramm' na man' a spartr'", ma Sosa , ca' già ten' nu' litr ' e vin' ncuorp': "Uagliò ma che me ne fott', tant' a Giugno me ne vac'". Calaiò dice a Reja: "Uà che gent' e mmerd'! Si foss' a te a Giugno me ne jess!". In quel momento entra Marino dalla porta: "Uèèèèè! MA COMME VE PERMETTIT'!". Santacroce mett' e man' annanz': "Direttò ha accuminciat iss" indicando Lavezzi. E Marino: "ma che me ne fott' a mme!! Io vogli' sapè chi ha organizzat' e venì a magnà e nun m'ha ritt nient'!". Così tutti i giocatori dispiaciuti pe 'sta figur' e mmerd cu' Marino, a fernescn' e se chiavà a mazzat' e portn' o ' Direttor' a magnà 'nu cornett' o' Ciottolo. E tutto si risolve.
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